Orthocheratologia

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E' una tecnica di riduzione della miopia ottenuta mediante l' uso di speciali  lenti a contatto.
Le len ti modellano la cornea (diminuendo la curvatura e di conseguenza annullando la miopia) agendo sul suo strato più esterno, l’epitelio che ha uno spessore di circa 65micron dei quali solo 20/22 micron vengono interessati dal trattamento(per rendere meglio l’idea pensate che un capello ha uno spessore di circa 100micron) .
Le tecniche ortocheratologiche sono in uso da quasi 40 anni, ma si sono maggiormente diffuse dopo che, alla fine d egli anni ' 80, sono state introdotte speciali lenti, dette a geometria inversa e con un  DK elevato (trasmissibilità all’ossigeno), che hanno facilitato la procedura.
Queste lenti sono ben tollerate, anche più di quelle tradizionali. Oggi siamo già arrivati alla terza generazione di lenti e l' ortocheratologia moderna si fa con il porto notturno e negli Stati Uniti è stata approvata dall’Ente Sanitario FDA successivamente alla sua sperimentazione.
E' una tecnica per miopie intorno alle 6 diottrie, anche associate a moderati astigmatismi. Sono delle particolari lenti a contatto, da indossare prima di andare a letto per poi toglierle al risveglio, che permettono di vederci bene ad occhio nudo durante il giorno.

Però solo lo sviluppo tecnologico recente consente un approccio a questa metodica più sicuro ed efficace grazie all’utilizzo di lenti semirigide ad altissima permeabilità all’ossigeno, molto tollerabili perché costruite più grandi e su misura in base ai dati della mappa (o topografia) della cornea e anche al loro uso durante la notte (ortocheratologia “accelerata”).
Possono essere portate anche di giorno (ortocheratologia diurna), con effetto leggermente minore, ma che consentono una eccellente vista.
A differenze delle LAC correttive tradizionali, che vengono applicate in modo da interferire il meno possibile con la forma della cornea seguendone più possibile il profilo, le lenti per ortocheratologia sono progettate espressamente allo scopo di modificare il profilo corneale e di renderlo più piatto in modo da consentire la correzione del difetto (come avviene quando si è sottoposti a laser ad eccimeri).

L’ortocheratologia moderna si avvale di lenti denominate a geometria inversa che, si appoggiano sulla porzione esterna della cornea in modo da modellarla facendola diventare più piatta.
Il più grosso limite di queste lenti (che in realtà risulta un vantaggio) è che il trattamento è temporaneo quindi reversibile.

Per l’applicazione si deve seguire un programma di visite presso un centro attrezzato a questo scopo e regolari controlli.
Generalmente dopo le prime notti, l’effetto correttivo dura poche ore per poi stabilizzarsi, nei giorni successivi, per tutto l’arco della giornata. Terminato il programma di rimodellamento della cornea (che dura alcuni mesi) si può ridurre progressivamente le ore d' uso fino a indossarle solo qualche notte alla settimana pur mantenendo una buona vista per lontano.
La sospensione del trattamento fa lentamente ritornare la cornea come era inizialmente.
Le controindicazioni sono le stesse di chi vuole mettere per la prima volta qualsiasi tipo di lente a contatto: occhi particolarmente sensibili, patologie oculari in atto, comparsa di reazioni allergiche e tutte le controindicazioni mediche all' uso delle lenti a contatto.

Chi può trarre particolare vantaggi dall' ortocheratologia moderna?
Miopi fino a6 D ed astigmatismi fino a 1,75 D(1,50Sr,0.75 Cr) possono ottenere una visione naturale (SENZA CORREZIONE) di 10 decimi per tutta la giornata. Questi risultati si ottengono in pochissimi giorni per miopie fino a 3-4 diottrie o in periodi leggermente più lunghi per miopie superiori.

  • soggetti giovani (anche ragazzini) che per attività sportive particolari, hanno necessità di non indossare occhiali ne LAC

  • coloro che hanno un difetto visivo ad un solo occhio

È possibile pensare di poter trattare con ortocheratologia anche un adolescente con recente insorgenza di miopia lieve, portarlo alla risoluzione del difetto con le LAC della notte, attendere la stabilizzazione del difetto stesso con l’uso delle lenti ogni tanto, sospendere l’uso delle lenti per qualche mese (ecco il vantaggio della sua reversibilità)
Per l' ortocheratologia non vi sono limiti d' età, se non quelli dettati dalla necessità di avere la collaborazione del portatore.
In caso di bambini miopi conviene applicare le lenti il prima possibile, anche a 10-11 anni, se collaboranti. Rimandare l' applicazione ha il solo effetto di perdere una possibilità di "fermare" o rallentare l' aumento della miopia.

Sono sicure le lenti a contatto per ortocheratologia notturna?
Fa un pò di paura l’idea di portare le lenti di notte, (sono fastidiose? Si possono perdere? Sono pericolose) ma nella realtà sono spesso molto tollerate e permettono in genere un rapido adattamento all’uso.
Come tutte le LAC ma in questo caso in modo particolare, la comparsa delle complicanze deve essere, per quanto possibile, prevenuta da un corretto uso delle stesse e, soprattutto, da un programma di visite programmate dal contattologo specialista.

Infine possimo ricordare che la (F.D.A) Food and Drug Administration, il severo organo di vigilanza a carattere medico-sanitario sui prodotti commercializzati negli Stati Uniti, ha recentemente approvato l’utilizzo di questa metodica per la riduzione della miopia.
Benefici Rispetto agli occhiali:
La correzione della miopia con lenti a contatto è di per se un eccellente alternativa all' uso degli occhiali: la visione è decisamente migliore, non c' è limitazione del campo visivo, la libertà di movimento è totale (nel tempo libero e nello sport) ed è possibile utilizzare qualsiasi paio di occhiali da sole non graduati.

Svantaggi

  1. l' entità del difetto che può essere annullato completamente è limitata (generalmente non supera le 6 D)

  2. la variazione che si ottiene è reversibile ( a fronte di questo limite vi sono degli aspetti che per alcuni possono rendere l' ortocheratologia più interessante).

Vantaggi

  1. si conoscono gli effetti sul lungo periodo: è infatti una tecnica che si pratica da più di 40 anni e non sono stati riscontrate problematiche rilevanti.

  2. anche se la miopia non è stabile, anzi può contribuire a non far peggiorare il difetto.