La scelta giusta

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Nella scelta della montatura gioca ovviamente una grande importanza l'aspetto estetico e quindi l'armonizzarsi della forma, dei materiali e dei colori della montatura con la fisionomia del viso, nonché il gusto personale di chi la deve indossare.
Al di là di questi aspetti, al fine di ottenere risultati altamente soddisfacenti sotto ogni punto di vista, occorre valutare anche fattori più prettamente tecnici.
Le operazioni fondamentali per la realizzazione di un occhiale da vista sono la centratura e la sagomatura delle lenti. Per centrare accuratamente le lenti nella montatura occorre valutare le distanze interpupillari relative all'occhio destro e all'occhio sinistro e posizionare correttamente i centri ottici delle lenti sulla base di tali misurazioni. La sagomatura permette di realizzare una lente avente la forma precisa della montatura in cui andrà inserita. Tale lavorazione viene effettuata partendo da lenti semifinite di forma tonda con diametri variabili da 50 a 80 mm. Per tagliare le lenti si adoperano mole particolari che, utilizzano delle "dime" (sagome) che riproducono esattamente la forma della montatura. Nelle mole computerizzate di ultima generazione si inserisce la montatura in un "lettore" che misura e memorizza con precisione elevatissima la forma per poi provvedere al taglio delle lenti in base ai dati misurati ed ai parametri di centratura impostati dall'ottico. La misura della montatura deve essere tale da permettere di posizionare correttamente le lenti; una montatura troppo grande rispetto al viso può impedire una corretta centratura anche utilizzando lenti di diametri elevati. Per ottenere una buona resa estetica delle lenti inserite nell'occhiale occorre tenere presente alcuni dati:
Le lenti che correggono la miopia (negative) sono più spesse al bordo che al centro per cui una montatura piccola permette di eliminare, durante la sagomatura, la parte più spessa della lente ed ottenere così un bordo più sottile. In caso di miopie elevate può essere più consigliabile una montatura in acetato di cellulosa che, avendo uno spessore maggiore, maschera meglio lo spessore del bordo della lente.
Le lenti per l'ipermetropia e la presbiopia (positive) sono, al contrario, più spesse al centro che ai bordi. Tuttavia, anche in questo caso, con l'utilizzo di montature di dimensioni contenute si riescono a realizzare spessori minori dal momento che questi tipi di lenti presentano spessori al centro tanto più ridotti quanto è minore il diametro della lente intera da cui si parte.
Un ottimo sistema per migliorare l'aspetto estetico delle lenti positive è la precalibratura.
L'utilizzo di geometrie asferiche e/o materiali ad alto indice di refrazione riduce sensibilmente gli spessori di tutti i tipi di lenti. La precalibratura abbinata all'utilizzo di lenti ad alto indice consente di ottenere eccellenti risultati.
Nel caso di montature "glasant", cioè senza copertura intorno alle lenti, occorre valutare alcuni fattori:
Le lenti forate o con tacche per incastri risultano più fragili in quanto le sollecitazioni a cui viene sottoposta la montatura si scaricano proprio in tali punti. Il bordo della lente, non essendo protetto dalla montatura, è più soggetto a scheggiarsi. Per queste ragioni, in questo genere di occhiali, si consiglia di utilizzare lenti costruite con materiali ad alta resistenza meccanica come le materia plastiche ad alto indice di refrazione (1.6 - 1.67), policarbonato o PNX.