Una corretta manutenzione

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Bastano poche, semplici regole per ottenere la massima funzionalità e il miglior comfort dalle lenti a contatto.
Le lenti a contatto, infatti, tendono a sporcarsi in funzione del film lacrimale (sottile strato di liquido che ricopre la cornea e la congiuntiva) e degli agenti atmosferici a cui sono sottoposte.
Per questo motivo devono essere accuratamente pulite ogni volta che vengono tolte e poste nell' apposito contenitore porta-lenti, dove saranno disinfettate dall' apposita soluzione.
E' evidente che questa regola non vale per le lenti a contatto giornaliere che, essendo monouso, vanno gettate dopo l' utilizzo.

Attualmente è disponibile sul mercato un' ampia scelta di soluzioni specifiche sia per le caratteristiche dell'occhio sia per le diverse tipologie di lenti che garantiscono massima efficacia, sicurezza e praticità d' uso.

Sistemi per la manutenzione delle lenti a contatto:

I prodotti per la manutenzione delle lenti a contatto oggi in commercio rispondono alle più elevate esigenze d' igiene e sicurezza, garantendo massima praticità ed efficacia; sono testati nei laboratori clinici delle aziende produttrici ed immessi sul mercato solo quando raggiungono livelli di performance eccellenti.

Sono oggi disponibili sul mercato i seguenti sistemi per la manutenzione delle lenti a contatto:

* Soluzione fisiologica (soluzione salina): è una soluzione di acqua distillata e cloruro di sodio allo 0,9%. Si utilizza prima di applicare le lenti per togliere ogni traccia residua delle soluzioni usate per la disinfezione.

* Soluzione conservante: questa soluzione disinfetta e mantiene idratata la lente, rimuovendo ogni contaminazione microbica.

* Perossidi monofase: il perossido d' idrogeno svolge un' azione antimicrobica molto efficace, grazie al suo elevato potere ossidante ed all' effetto battericida, ottenuto con l' immersione della lente in una soluzione al 3% per almeno dieci minuti. Tuttavia, questa soluzione può provocare irritazione ai tessuti oculari e deve perciò essere neutralizzata ad acqua e ossigeno. Il prodotto viene così neutralizzato fino ad ottenere una soluzione salina tamponata o una soluzione acquosa. I sistemi al perossido attualmente più diffusi sul mercato sono detti “monofase” perché riuniscono il processo di disinfezione e neutralizzazione in un unico momento.

* Soluzioni uniche: sono i sistemi per la manutenzione delle lenti a contatto attualmente più diffusi sul mercato per la loro praticità, poiché uniscono la capacità di detergere, risciaquare e disinfettare in un unico prodotto. Sono di solito composte da un detergente, da un componente antimicrobico per la disinfezione e la conservazione, dall' acido etilendiamminotetracetico e da un tampone che mantiene il Ph della soluzione. Occorre tuttavia ricordare che restano sempre passaggi importanti nella pulizia e manutenzione delle lenti a contatto lo strofinamento manuale ed il risciacquo.

* Enzimi: sono pastiglie che vanno sciolte in soluzione salina sterile e che permettono, grazie alla loro azione di rottura dei legami tra proteine, una più agevole rimozione per sfregamento dei depositi. Normalmente vengono utilizzati tre tipi di enzimi: la papaina, la subtilisiona e la pancreatina.

* Soluzione detergente: rimuove dalla superficie delle lenti a contatto i vari tipi di depositi proteici, lipidici o esterni e contiene delle sostanze in grado di rendere solubili in acqua questi depositi, agevolendo il successivo processo di disinfezione.

* Lacrime artificiali: sono soluzioni isotoniche a Ph neutro, analoghe per caratteristiche alle lacrime, che agiscono come un cuscino tra lente e cornea; si utilizzano quando la secrezione lacrimale è inferiore alla norma, in condizioni ambientali in cui si ha una disidratazione eccessiva delle lenti morbide, in situazioni di scarso comfort e appannamento delle lenti rigide o gas-permeabili.

OTTICA LASELVA seleziona per te le migliori soluzioni per tutte le lenti a contatto. Consigliamo la scelta del prodotto più idoneo alla manutenzione delle tue lenti a contatto, in considerazione delle specifiche esigenze e della tipologia di lente applicata.
Ricordando che è necessario avvalersi della consulenza del proprio ottico optometrista di fiducia, che dovrà fornire anche consigli utili sul tempo di utilizzo e le modalità di applicazione delle lenti a contatto.

 

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